30 Giorni di Musica
Una delle ultime mode imperversate su Facebook è quella del “30 giorni di musica”.
Di per sè consisterebbe nel pubblicare, per trenta giorni consecutivi, una canzone che ha una valore particolare. Mi sembrava una cosa carina, ma preferisco non vivere la frustrazione di pubblicare per trenta giorni consecutivi link che non guarderà nessuno e che non interessano a nessuno. Poi mi sono ricordato di avere un blog e che un blog non serve sempre e per forza a fare solo interventi seri e significativi. I miei lettori di vecchia data ricorderanno un periodo passato a pubblicare due o tre volte al mese i famigerati test del tipo “il tuo colore preferito? chi è il tuo modello di donna? cosa stai facendo in questo momento? di che colore sono le tue mutande preferite?”.
Non temete: sono tempi che non torneranno.
E poi questo post mi serve per provare il tag “more”. Insomma, dovete cliccare qui sotto per continuare a leggere (spero che funzioni).
Giorno 1 – la tua canzone preferita
Si inizia con la più difficile. Sarei tentatissimo di lasciare “in bianco”, come senz’altro farò con altre categorie. Però sarebbe un po’ come tirarsi indietro. Diciamo che ogni periodo della mia vita ha avuto delle canzoni preferite (sebbene io non sia uno che si lascia piegare troppo dal vento, almeno musicalmente). Ci sono pezzi che brillano: “Musa” dei Marlene Kuntz, “Cumuli” degli 883, “Riprendere Berlino” degli Afterhours. Vado con una canzone che mi ha commosso per almeno dieci anni: cruda, dura, sincera. “Non è un film”, degli Articolo 31.
***
Giorno 2 – la tua seconda canzone preferita
Vale quanto detto sopra: scelta difficilissima. Voglio premiare un testo che mi ha aiutato molto negli anni. Una storia di “vuoti da riempire” e modi discutibili per farlo. Con l’amara constatazione finale che “il vuoto non si riempie mai”: sarebbe un mondo migliore se gli artisti attuali avessero il coraggio di ammettere una cosa del genere.
***
Giorno 3 – una canzone che ti rende allegro
Quando penso all’allegria in ambito musicale il primo volto che mi viene in mente è quello di Erriquez, della Bandabardò. Il secondo è quello di Ramon, ex della Bandabardò. “Ho la testa che mi dice di andare a colorare i muri delle case da non abbandonare”: per me questa è l’allegria.
***
Giorno 4 – una canzone che ti commuove
Ecco un’altra categoria in cui centinaia di bei pezzi si contendono il primato. Vada dunque per “Laura”: una ragazza che scrive una lettera che forse sarà letta troppo tardi per poter fare qualcosa per lei. Un testo da lasciare senza fiato, degno di qualsiasi antologia italiana. “Prega, Laura, l’amore perchè si prega ciò che forse mai si avrà: e quando crede vera questa cosa, si dispera in un sorriso che sa d’infelicità.”
***
Giorno 5 – una canzone che ti ricorda qualcuno
Perchè una canzone “mi ricordi qualcuno” immagino che quella persona dovrebbe essere più o meno uscita dalla mia vita. Se no che ricordo è? O almeno dovrebbe aver assunto un ruolo diverso. Ebbene, questa canzone mi ricorda la ragazza che nel 2011 mi è piaciuta. Niente “super-innamoramenti-alla-Paolo-Arnolfo”, sia chiaro. Però mi è piaciuta. E non ha gli occhi verdi, anche se la canzone dice quello. In compenso aveva un maglione verde il giorno in cui ho realizzato che mi piaceva, e quella sera per puro caso ascoltai questa canzone.
***
Giorno 6 – una canzone che ti ricorda un posto
Perdonate il video artigianale, perdonate la mia voce che rovina tutto. Ma per me questa canzone E’ Confine.
***
Giorno 7 – una canzone che ti ricorda un momento particolare
Questa canzone riecheggiava nel lontano 2005 quando io ed E. ci baciammo per la prima volta. Fu l’inizio di qualcosa che credevo essere un grande amore (e magari lo fu) e che invece fu (è) una delle più grandi amicizie.
***
Giorno 8 – una canzone di cui conosci tutte le parole
Ho interpretato in modo diverso una consegna un po’ vaga (conosco centinaia di canzoni a memoria, come tutti). Di questa canzone conosco le parole, invece. Le conosco come se fossero mie sorelle: non vorrei che ne fosse sostituita nemmeno una. La poesia che si forma è perfetta così com’è, ed ogni singola parola è importante per arrivare al risultato finale.
***
Giorno 9 – una canzone che ti fa ballare
Poco da dire su un pezzo ascoltando il quale è semplicemente impossibile restare fermi.
***
Giorno 10 – una canzone che ti aiuta a dormire
“C’è un sentiero fatto di brina che poi svanisce appena viene mattina”. “Trovo solo in sogno ciò di cui ho veramente bisogno. Cara amica di una vita, io non posso spiegarti meglio, ma diciamo per capirci che è quando dormo che son più sveglio”. Brividi.
***
Giorno 11 – una canzone della tua band preferita
Mah, diciamo che la spuntano gli Afterhours. Avrei potuto metterne una dei Marlene Kuntz, o del teatro degli Orrori.
***
Giorno 12 – una canzone della band che odi
…e sia chiaro che questa canzone è un capolavoro, come tante altre. Ed è il motivo per cui artisticamente lo odio. Perchè per compiacere le ragazzine e il suo ego è passato da questo alla cacca che pubblica da quando è iniziato il nuovo millennio.
***
Giorno 13 – una canzone che hai conosciuto da poco
Una canzone che ho evitato per troppo tempo, solo per poi ritrovarmela puntata alla tempia come una pistola.
Bellissima.
***
Giorno 14 – una canzone che nessuno si aspetta possa piacerti
Un signor pezzo, ma non credo la gente sospetti che io ascolti brani di Meneguzzi. (Questa scelta vi risparmia un sacco di Tunz Tunz di Gigi d’Agostino, vi avverto).
***
Giorno 15 – una canzone che ti descrive
Diciamo che mi descrive a partire dal nome! Anche se non condivido un certo senso di superiorità che aleggia nel pezzo.
***
Giorno 16 – una canzone che amavi e che ora odi
Vacante
***
Giorno 17 – una canzone che vorresti dedicare a qualcuno
…e, dato che è una canzone che “vorrei dedicare” e non una canzone che “ho dedicato” (sigh), la dedica la tengo per me…
***
Giorno 18 – una canzone che vorresti ascoltare alla radio
Per svariati motivi: perchè è una bella canzone, perchè significherebbe che in Italia sta arrivando la cultura del rock, perchè toglierebbe spazio a certa merda, perchè il teatro lo merita.
***
Giorno 19 – una canzone dal tuo album preferito
Vacante anche questa. Non saprei indicare quale sia il mio album preferito. “L’amore non è bello” di Dente? “L’impero delle tenebre” del teatro? “Alla mia età” di Tiziano Ferro? Naaah, non so scegliere.
***
Giorno 20 – una canzone che ascolti quando sei arrabbiato
Bella, perchè magari non ti scarica la rabbia ma di sicuro ti aiuta ad indirizzarla meglio.
***
Giorno 21 – una canzone che ascolti quando sei felice
Vacante, non mi ricordo più.
***
Giorno 22 – una canzone che ascolti quando sei triste
Non solo la sigla di un bellissimo cartone animato, ma un inno alla resistenza e alla combattività.
***
Giorno 23 – una canzone che vorresti al tuo matrimonio
Vacante. Dipende con chi è il matrimonio.
***
Giorno 24 – una canzone che vorresti al tuo funerale
Non prendetela troppo in parola, perchè su questo cambio idea spesso. Diciamo che “Esta noche por la calle suena mi tambor” è una frase che ho sempre amato alla follia.
***
Giorno 25 – una canzone che è un piacere peccaminoso
…..aaaaaaah, che potenza. Un’esplosione.
***
Giorno 26 – una canzone che sai suonare con uno strumento
Vacante.
***
Giorno 27 – una canzone che ti piacerebbe suonare
Bellissima, penso che musicalmente sia una goduria.
***
Giorno 28 – una canzone che ti fa sentire colpevole
Perchè “potevi essere tu” la vittima. Ma anche il carnefice. E quante volte ci mettiamo dalla parte dei carnefici.
***
Giorno 29 – una canzone della tua infanzia
Avrei potuto metterne una qualunque degli Aqua, le adoravo tutte.
***
Giorno 30 – la tua canzone preferita in questo periodo un anno fa
Uno si aspetterebbe una grande chiusura dopo alcune categorie molto belle. Invece no, è forse la più stupida di tutte. Un anno fa? E che ne so? Che importanza ha? Un anno fa era tutto come adesso. Passo.
Posted on 26 gennaio 2012, in Uncategorized and tagged 30 giorni di musica, Canzoni, Musica. Bookmark the permalink. Lascia un commento.

Lascia un commento